L’eternità della vita

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«A volte purtroppo accade che le persone a cui siamo uniti da legami molto profondi vengano improvvisamente strappate alla vita da incidenti o disastri naturali. Questo è davvero l’addio più triste e straziante che possa esistere. […] Se si prende in considerazione il punto di vista dell’eternità della vita, non vi è alcun “legame del cuore” che potrà mai essere spezzato dalla morte. Pregando con sincerità e costanza davanti al Gohonzon, con la determinazione di ereditare e realizzare il desiderio dei nostri familiari o degli amici defunti, siamo in grado di percepire profondamente che in realtà non esiste alcuna separazione, che si è sempre uniti, al di là della vita e della morte. Così si diventa “successori” che ereditano la vita, la felicità, la fortuna e il voto delle persone scomparse. La Legge mistica è la suprema Legge che fa risuonare il canto di vittoria nella nostra vita attraverso le tre esistenze di passato, presente e futuro» (NR 586, 5).

 

 

LA DONNA CHE FACEVA CRESCERE GLI ALBERI

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Cronache di un romanzo di imminente pubblicazione

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Il ripercorrere una gamma sensoriale di emozioni idonee a contagiare altri occhi e altre emozioni per mezzo delle parole. Quelle piccole apparentemente innocue, senza difesa: chiocciole recanti dentro cumuli di macerie, di scorie di storie che hanno partecipato a creare e parole cosiddette tristi o dolci o annientanti.

Ma parole e del tutto fecondanti e soprattutto mai sole ma sempre in coro unite e mai dissociate. La parola non conosce apatia, distacco, solitudine che diventi isolamento. Essa è sempre parte di un più grande organismo. Essa è per forza di cose partecipativa. Dunque, evviva la parola!

E di parola in parola di capitolo in capitolo di fine in fine un inizio: la ricerca di un editore, di una sede editoriale idonea.

E tentativi e appannaggi di verità e tentativi e riuscite; la vita seconda sempre la vita anche se muta perché scritta su pagine afone anche se intimamente nota soltanto e per il momento a pochi: scrittore, editore; scrittore, editori.

E il numero dei tentativi avanza e il numero delle risposte, probabili riuscite, incede finché: la risposta ma prima una risposta che obbligava a tentare e ancora tentare prima di rinunciare perché, ci sono editori e editori.

E di editore in editore il viaggio delle parole sconosciute in cerca di notorietà si prolunga. Il tempo minimo perché questo viaggio si dica compiuto è un anno. E spesso anzi di più, che spesso cioè sempre, bisogna ringraziarle quelle parole che un giorno hanno iniziato a fiorire sulle pagine sino a moltiplicarsi per un tempo indefinito; ma no, definito a determinare una nascita: il romanzo.

Parole da ringraziare dunque, se, nel mentre, nell’attesa ti rendono capace di compiere quanto meno un viaggio, stavolta vero, nell’Italia non del tuo romanzo ma della vita reale.

E’ così che scopro Palermo…..

[To be continued….]

“LA DONNA CHE FACEVA CRESCERE GLI ALBERI” Cronache di un romanzo 3 sarà presto on line, arrivederci!

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“THE WOMAN WHO GREW TREES”

Chronicles of a novel to be shortly published

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Retrace the sensory range of emotions appropriate to affect other eyes and other emotions through words.

Those little, seemingly harmless, defenseless: snails, bearing inside piles of rubble, slag of stories that have participated in the creation of sweet or sad words or words that in turn destroy.

But words entirely fertilizing and especially never alone but always in chorus together and never dissociated.

The word does not know apathy, detachment, loneliness that becomes isolating. It is always part of a larger organism.

It is necessarily participatory. So, cheers to the word!

And so word by word, chapter by chapter, end by end: a beginning: the search for a publisher, a suitable editorial office.

And attempts and appanages of truth and attempts and successful; life second always life although silent in it’s written words on unvoiced pages although intimately known within the moment to a special few: writer, publisher; writer, publishers.

The number of attempts progresses, the number of responses, likely successful, comes forward until: the answer but first an answer that forced to groped and even groped before giving up because there are publishers and publishers!

And so publisher by publisher the journey of the unknown words in search of fame extends.

The minimum time for this trip is said done it’s a year. And often indeed more than often we must thank those words that one day began to flourish on the pages up to multiply for an indefinite time; but not, defined to determine a birth: the novel.

Words to thank, therefore, if, in the meantime, waiting they make you able to perform at least a trip, this time true, not in the Italy of your novel, but in real life.

And ‘ so that I discover Palermo….

[To be continued….]

“THE WOMAN WHO GREW THE TREES” Chronicles of a novel 3 will be soon online, bie!

LA DONNA CHE FACEVA CRESCERE GLI ALBERI

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Cronache di un romanzo di imminente pubblicazione

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E fu così che il viaggio ebbe inizio. Un romanzo, tante parole messe in fila in misura ininterrotta a solcare pagine e pagine di carta e a incentivare la scrittura e l’immaginazione a proposito di vite e di famiglie e di un denominatore comune: la storia.

La storia dei personaggi, la storia di un Paese, di Paesi, di connessioni strane e nuove effettuate per mezzo di esseri, sì esseri viventi anche loro come noi che, in più rispetto a noi, eseguono un lavoro silenziosissimo ma quotidiano e umile: donare ossigeno.

Perciò un soggetto, certo anche un soggetto che fungesse da fil rouge, un elemento che unisse le più svariate vicende legate alle più diverse figure di uomini e di donne che via via hanno celebrato quelle famose pagine atte a ricevere parole di cui sopra.

E di storia in storia di persona in persona una foresta le anime atte a concretare una ragnatela si direbbe una struttura narrativa idonea forse ma sì, di sicuro, ad attirare attraendo fra i suoi fili il più disparato numero di occhi appartenenti a lettori curiosi e desiderosi di accrescere il loro mondo fantastico e reale.

“Faccio crescere gli alberi” questo il là, la partenza sublime e irripetibile. E dopo ininterrotti minuti e ore e giorni dedicati a secondare un’intelaiatura di parole capaci di estendersi sino alla creazione di giorno in giorno di nuove e emozionanti figure di esseri umani, un cumulo di pagine e la ricerca di una struttura che gli desse una giusta posizione, quella definitiva? Probabile, determinante.

E per certo la vita seconda la vita e conduce dove, dove? Ecco il punto, nodo focale, dove conduce la scrittura? Lontano, lontani attraverso strade di separazione dal ciò che si era e in atterraggio verso il ciò che si sarà. E luoghi partecipi di una tale traiettoria, molteplici, cari e perduti.

[To be continued….]

“LA DONNA CHE FACEVA CRESCERE GLI ALBERI” Cronache di un romanzo 2 sarà presto on line, arrivederci!

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“THE WOMAN WHO GREW TREES”

Chronicles of a novel to be shortly published

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And so the journey began: a novel, many words lined up in uninterrupted extent plowing through page after page of paper, encouraging writing and imagination about lives and families with a common denominator: the story.

 

” I grow the trees ” that sublime and unique departure. And after uninterrupted minutes and hours and days dedicated to the forming of a frame for words able to reach the creation by day of new and exciting figures of humans, a heap of pages and a search for structure that would give it a just position, the final one? Likely and decisive.

And for sure the life second life which leads where, where? Here’s the deal, the focal node, where does it lead the writing?

Far, far away through the streets of separation from what we were and landing towards what we will be.

And multiple, loved and lost are the places partakers of such a trajectory.

[To be continued…]

“THE WOMAN WHO GREW TREES” Chronicles of a novel 2 will be soon online, bye!

E’ gettarsi nella nudità del cuore

 

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E’ gettarsi nella nudità del cuore
l’amore
L’estraniarsi in un mondo tutto
distaccato
La realtà gli nuoce
all’amore
Il gelido essere anime in corpi
compiuti
Produce un abbaglio di verità
La non verità la non esuriente
risposta
Il gelido essere anime in corpi
compiuti
Proibisce all’amore di
fiorire

Rossella Pompeo

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