Tu lo sai

Une vue en exploration

Tu lo sai il dispensatore della gioia che formula ha per iniettare il bene

non si salva lui affonda e coglie il monito del dopo

celebra l’esserci e coltiva l’estasi del forse ingerendo scaglie di altrove

poi reclinata la voce sgonfia l’attesa del prodigio rendendola scarna

effettua con i legacci una morsa di per se stessa maldestra e ci induce

alla dismissione del suono del corporeo farsi atomico

scandisce il verbo uno a uno unendolo nell’umettarsi le labbra al sapore

e elargisce i doni a lui molteplici avanzi

scandisce l’ebbro e risistema il contatto rinsalda il legame

abbevera le voci altere e lontane focalizza nel vuoto il suo gemito

a noi addiviene ascoltandolo riconosciamo un farsi doppio

un buco da riempire un altro induce al sentimento e si ricolma

e il noi si realizza nel distanziarsi ma prima nell’affondo dell’uno nell’altro

©Rossella Pompeo

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One thought on “Tu lo sai

  1. Sorprendente, le parole scandiscono e scivolano, poi si arrestano all’improvviso facendoti tornare indietro, invece sei già avanti al verso, rigo, successivo…
    e ricominci come se la poesia non s’interrompesse mai

    Mi piace

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