Bendo il buio da Oltre il muro le cose, Manni

I miei alberi San Lorenzini

 

Bendo il buio

Non ha più un volto

Sfilaccio alberi

In attesa perenne

Non hanno udito

Il malumore

Del divino

Cielo

Contorcerglisi addosso

Accigliato

L’han sfregiato

Loro con le dita lunghe

E ostili di secoli di noia

Pendenti al vuoto spazio

Dure e affilate

L’hanno bucherellato, graffiato

Una dura lotta

Intensa d’odio

L’hanno vinto quei ramoscelli

Ricolmi di vita nata

Quand’alcuna attesa

Più li pregava di risorgere

In un ciclico ritorno di gloria

Che s’avanza ad ogni ora

Germinante ovunque nella

Campagna che appariva ormai

Morta

Petrignano d’Assisi, 13 marzo 2006           

http://www.mannieditori.it/libro/oltre-il-muro-le-cose

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