ROMA E’ COME ASMARA e proiezione del corto “Le mani antiche” questa sera alle 19.30 all’Isola del Cinema

in copertina: "Colosseo arancio", di Alessandro Busci, 2008 smalto su ferro

“…. Però da Roma non me ne vado. Anche a Milano sono stata. Solo per dieci giorni a sostituire un’amica che mi aveva chiesto il favore ma non vedevo l’ora di andarmene, sono stati dieci giorni lunghissimi. Mai più a Milano; invece Roma, – e voltandosi verso di me dopo aver esposto i suoi vecchi momenti guardando alle immagini che la memoria di quei posti le suggeriva: – Roma è come Asmara. – Ecco vedi – Presa dalla frenetica nostalgia, dall’avidità anche solo di citare quel posto, come se al pronunciarlo mettesse a tacere la sua coscienza, per un attimo rimorsa da un’angoscia che sempre accompagna certe persone non appena sono felici, e per il fatto di preferirgli Roma, tira fuori una cartolina: – Vedi? Questa è Asmara, la cattedrale di Asmara, e questa, è un’altra chiesa dov’è custodito il nome della Madonna e in cui vengono migliaia di pellegrini da tutte le parti in visita, una specie di pellegrinaggio, proprio come a Roma. Guardandola non potevo che provare commozione ma quei settant’anni erano inadeguati allo spirito febbrile che trapelava nella voglia di narrarsi con enfasi propria di un bimbo che esce col proprio padre per acquistare finalmente il giocattolo tanto atteso. I suoi occhi erano di uno strano colore, fra l’azzurro e il grigio ma alla mia domanda, senza dubbio sciocca: – Ha gli occhi azzurri? – mi ha risposto – Ma, mi hanno sempre detto che li ho neri, però devo operarmi tra quattro giorni perché non vedo più molto bene. Ho provato ammirazione nei confronti di quella donna eritrea così fiera di Roma e di esserne riconosciuta ormai figlia non solo nei doveri ma finalmente anche nei diritti. Mi ha comunicato delle sensazioni talmente palpabili che ho fatto mie. È questo che accade a chi sia ospite di Roma. Si ritrova stretto in grosse e portentose braccia che rifuggono dal farlo scappare. Mi ha salutata avviandosi alla discesa nelle sue vesti di lana pesante, con le calze bianche per ripararla dal freddo degli inverni romani. Con l’eleganza, talvolta propria di chi è minuta nelle fattezze, unita ad una più generale mitezza del fare attento e delicato come una balia sa essere. La cartolina mi parlava di un’Asmara dai colori sbiaditi e i tratti dell’immagine risalenti a qualche decennio fa. Ma, alla mia domanda se tornava spesso ad Asmara, mi aveva risposto ogni due anni. Chissà quel docile musetto che nome ha?”

 http://www.isoladelcinema.com/26_agosto.html

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2 thoughts on “ROMA E’ COME ASMARA e proiezione del corto “Le mani antiche” questa sera alle 19.30 all’Isola del Cinema

  1. “Roma e come Asmara” è un libro straordinario, una scrittura elegante e attenta, una finestra che si affaccia al mondo con curiosità non invadente, ma che sta cercando le risposte sull’essenza delle cose ed anche sulla propria collocazione nello puzzle della vita, è un libro da rileggere e riscoprire ogni volta delle sfumature nuove. Non resta che augurare a Rossella Pompeo di continuare la scrittura, ha tutte le capacità per diventare un classico del nuovo millennio.

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