Diventa una di me

Ostia Ross

Diventa una di me

in un dislocatissimo

posto ameno

Barricato fra coltri

fregi altari imbuti

altri i posti che non sai

Il cielo del corvo

asserragliato fra nuvolissime

alture sfregiate di

fango occulto di

resina assenza come

flauto di resilienza

Eccoti adombrato in un volto

austero di serrature dismesse

ammalatesi in un primissimo

Luogo di pianto

un ibrido di voce

un risuonare stanco

Dove il mattino

è di candore

ammantata resto

Fuor di metafora a

ripensare il lontano fiume

chi non ascolta non sa

Chi frantuma sillabe di vuoto

rigenera un infinito e

l’alito del vento mi fa barcollante

Il rimestare veloce del cielo

la fretta azzurrina dei volti

nei volti ammantati

Di freddo camminare

aspetto ferma indago

perpetua un accenno

©Rossella Pompeo

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