Sei tutta veneri se ridi, o Clori,

william-adolphe_bouguereau_1825-1905_-_flora_and_zephyr_1875

Sei tutta veneri se ridi, o Clori,

Se canti o danzi, sei tutta veneri,

Sei tutta veneri, sei tutta amori;

Insomma, o tenera Clori, se mai

Tu parli, o leggi, o siedi tacita,

E’ tutto veneri ciò che tu fai.

Ma se fra candidi lini tu giaci,

Se nuda giaci d’amor delizia,

E molle provochi a molli baci,

Tutta allor veneri ne’ membri bei

Non se’, ma tutta la stessa Venere;

E più che Venere, Clori, tu sei.

Ugo Foscolo

Stesura del 1808 di una versione dal Pontano (Hendecasyllabi, II, 8), su cui Foscolo lavorò a più riprese

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