E cecità è pace

Foto4196

I nostri cieli

distano miglia e miglia

Le loro innumerevoli nubi

offuscano il suono della tua voce

La strada ci separa e poi mari

e deserti di paure e urgenze

Il tuo apparente essere destinato a

La tua innata tendenza a

Origini rare origini pure

purificati occhi volto da ammirare

E pelli rappacificate

dove diventavi un altro

La vera luce trapelava

e gli occhi non avevano più parole

Foto4197 - Copia

Nel fondo più fondo giù nel basso

sprofondano ali

svettanti, avrebbero svettato

con volontà e impegno

in un cielo di corallo ma

Si placano talvolta i suoni

Ne è salutare un riposo

Dopo la covata a migliaia i becchi

e cinguettii disparati e distanti

Restano ciechi per lungo tempo

E cecità è pace

Foto4198 - Copia

Cecità di parole

ti so distante miglia e miglia

e i vuoti e il tempo

hanno escogitato inganni

E ti ammiro nel ricordo

e sbiadito accadi

talvolta come non

vero ma pure e spesso

ti rilanci e smisurato

approdi dove popoloso

il mio luogo ti attende

©Rossella Pompeo

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