Histoire d’une fleur

1b

Hai ferito il pasto del gabbiano

ora non più potrà

oltraggiare quel cielo

dove avevi intuito nascosto

un sole

marittimo che

trafiggeva i mattini

ora è incompiuto

atteso persino da se stesso

benvoluto certo ma

pressoché scomparso

*

1a

Io non volo più

d’altro canto tu

mi volesti dimessa

a un canto

Ma sforzandomi

riguardai i destini

li scorsi possibili

di rivisitazione e

me ne divertii

a mutarmeli senza

perder tempo

*

3

Tenace fui

tenacemente amai

ciò che restante era

di valore inestimabile

già che l’inservibile

era diventato d’altri

Io non avevo più ormai

con me che

me stessa

e di lei mi nutrii

*

Salvo poi pentirmi

come sempre

volgermi indietro

e rallentare

indugiando sul

quantomai giusto

*

3b-copia

Perciò se fossi

più d’un esile

stelo

Se avessi

corolle durature

oltre il tempo loro previsto

Se scorgessi facili

le volontà altrui da eseguire

Ma la mia volontà

si impone sempre

a tutti

e non ascolta mai nessuno

Che farci?

La povera è tutta

autonomia e

non vuol aver padroni

*

Di tutt’altri

incanti erano fatti

i suoi cieli

Palermo giugno 2015 RossellaPompeo

bnn-2-copia

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